Il growth hacking può essere la tua competenza “segreta” se ti occupi di content marketing. E’ utile per aumentare la visibilità e l’engagement dei tuoi contenuti.

Probabilmente la tua è una storia comune a molti. Ne senti parlare da molti anni e, alla fine, ti sei deciso ad esplorare l’always-on world del content marketing.

Hai imparato come creare e a condividere post di qualità per acquisire nuovi clienti. Hai appreso la lezione secondo cui il contenuto non deve avere un carattere commerciale, ma funziona quando è illustrativo e informativo. Deve inoltre rispettare alcuni parametri tecnici che, quando non rendono schematico il tuo articolo, ne facilitano la leggibilità.

Come aumentare la visibilità dei post
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Ti sei impegnato, poi, a sviluppare uno stile comunicativo “tuo”, distintivo, riconoscibile in tutti i social media che scegli di utilizzare per comunicare con le tue audience, da piattaforme quali Facebook, Twitter, Instagram al blog personale.

Con passione, tenacia e tanti test hai imparato a fare tutto questo e verifichi costantemente l’efficacia del tuo lavoro misurandone i risultati, in termini di:

  • Reach organico
  • Engagement nei social media (condivisioni, like, commenti)
  • Conversioni generate spontaneamente dalla lettura del contenuto
  • Traffico referral portato al sito
  • Quantità e qualità di backlinks acquisiti

Ora, sei finalmente giunto a quel punto del viaggio in cui ti domandi:

Come posso aumentare la visibilità dei miei post?

Creare, pubblicare e condividere contenuti di qualità è fondamentale per aumentare il traffico al tuo sito ma il content marketing è ormai popolare da alcuni anni e, da solo, potrebbe non bastare.

Content marketing
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Content Marketing e Growth Hacking

Se hai familiarità con il mondo delle startup, sicuramente hai già letto qualcosa slul growth hacking. Introdotto dallo startupper Sean Ellis nel 2010, è una tecnica di marketing che mette insieme pensiero analitico e strumenti software al fine di creare traffico finalizzato all’acquisizione di clienti, utenti, pubblico, visibilità. Si è sviluppata nelle startup come tecnica disruptive e low cost in alternativa ai canali pubblicitari standard.

A growth hacker is a person whose true north is growth

(Sean Ellis)

Il growth hacker, al di là di alcuni “falsi miti” che ne colorano il ritratto, dispone senza dubbio di competenze in ambito web marketing e programmazione (ciò non significa che sia un ingegnere informatico… più probabilmente, è un incrollabile “smanettone”, curioso e volitivo). Lavora per aumentare il traffico e generare nuove conversioni, trasformando quanti più visitatori possibili in clienti.

Dato che in Italia si parla ancora poco di questo tema, abbiamo chiesto alcuni consigli pratici direttamente al nostro coach e co-founder Andrea D’Ottavio, il primo growth hacker ad aver organizzato e lanciato in Italia un corso intensivo sul growth hacking. Ecco le regole fondamentali e alcuni strumenti che è arrivato il momento di conoscere.

 

Le regole fondamentali del Growth Hacking

Regole del growth hacking
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  1. Non parlare del Growth Hacking
  2. Non parlare del Growth Hacking con partner e competitor ?
  3. Cerca un “canale” (social, app, servizio, etc.) che funziona bene per te, magari non ancora scoperto dai tuoi competitor e sfrutta il fatto di essere un first mover.
  4. Utilizza il canale finché dura, non è detto che sarà sempre così.
  5. Quando non produce più i risultati attesi, usa la tua creatività e cercane un altro.
  6. Prevedi obiettivi S.M.A.R.T.
    S. Specifici
    M. Misurabili
    A. Achievable
    R. Rilevanti
    T. Time-based
  7. Non focalizzarti sui dettagli all’inizio, ricorda che “done is better than perfect”.
  8. TEST, TEST, TEST!… Fai brainstorming testando: pensa, testa e valida la tua idea. E investi in quella che produce buoni risultati
  9. Segui i gruppi e i siti che parlano di growth hacking
  10. Ottimizza e ripeti!

 

Strumenti e tecniche

  • Scraper: utile per estrarre dati da una pagina web ed inserirli in uno spreadsheet in maniera semplice e veloce
  • Audiense: partner ufficiale di Twitter, questo tool è utilissimo per molte ragioni, ma a noi piace soprattutto per la capacità di ricercare e interagire con persone in target su Twitter
  • Discover.ly: scopri di più sui tuoi contatti… informazioni, tweet recenti, amicizie in comune
  • Active Campaign: piattaforma studiata per gestire le liste di email. E’ il software ideale per l’invio periodico di newsletter, la gestione e l’inserimento delle email in liste specifiche, la raccolta di indirizzi email dei visitatori tramite form, la creazione di liste dedicate e molto altro ancora
  • Link Clump: una fantastica estensione di Chrome per aprire tanti link contemporaneamente

 

Crescere è una strategia, non è un hack

Corso growth hacking
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